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IL RUOLO DELLA FAMIGLIA NELLA SCELTA DI UN PROGRAMMA DI ASSISTENZA DOMICILIARE
Nella scelta dell'ospedalizzazione domiciliare sono determinanti il ruolo della famiglia e la volontà di accompagnare un proprio caro verso la conclusione della propria esistenza, vivendo assieme a lui, da protagonisti, questo particolare momento della vita, evitando di relegarlo ad un asettico ambiente ospedaliero dove anche le esperienze e gli atti più comuni assumono una connotazione diversa, difficile da sopportare. |
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Se la famiglia è convinta di ciò, è possibile attivare accanto all'assistenza medica ed infermieristica una rete di supporto e sostegno che si concretizza nella presenza e affiancamento di volontari.
All'ammalato viene consentito di sentirsi ancora parte integrante del proprio nucleo di origine, favorendo una maggiore accettazione delle limitazioni che la malattia stessa impone, apprezzare e considerare importanti tutti i momenti vissuti, anche quelli che rientrano nella routine della vita quotidiana.
Per i familiari si tratta di un cammino che può presentarsi talora irto di difficoltà e soprattutto di comprensibili dubbi di non essere all'altezza della situazione, di non essere in grado di affrontare evenienze connesse con la malattia.
La serenità che si legge sul volto del malato al quale si consente di continuare, per quanto possibile, a vivere nell’ambiente e tra le cose che gli sono note, godendo ancora di scampoli di vita “normale”, accompagnerà sia durante l’assistenza che dopo il saluto definitivo chi rimane e continua il percorso della vita, rassicurandolo sulla validità della scelta fatta.
L'assistenza domiciliare di un proprio congiunto è un dono di incommensurabile valore, dettato dall'amore profondo, che può aiutare l'ammalato ad affrontare la paura del distacco e il dolore del saluto. |
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