Scrittura terapeutica

PROGETTO DI SCRITTURA TERAPEUTICA

LA SCRITTURA AUTOBIOGRAFICA COME CONOSCENZA DI SÉ

 

La società è in continuo cambiamento: cambiano le relazioni con le persone, i modi di comunicare, gli stili di vita.

Uno dei compiti della psicologia e degli psicoterapeuti è quello di porre attenzione a questi importanti cambiamenti e cercare di proporre strumenti di lavoro fruibili con i pazienti.

Credo meriti particolare attenzione lo strumento “scrittura” che assume una valenza terapeutica come abbiamo potuto constatare direttamente dall’esperienza di chi ha partecipato ai corsi rivolti a coloro che vivono o hanno vissuto l’esperienza della malattia oncologica.

Attraverso un semplice foglio bianco ed una penna si può giungere ad esplorare il luogo dove dimora la parte più profonda di noi…quello che io definisco “il luogo non luogo”, proprio lì vanno a decadere le maschere sociali, gli orpelli, le finzioni che spesso, troppo spesso, indossiamo durante la nostra vita. Sostando in quel tempio abbiamo la possibilità di arrivare finalmente a vederci realmente e osservare la nostra intima nudità…. e se vogliamo prenderci finalmente per mano.

Le parole della scrittrice Isabelle Allende ci aiutano, a mio parere, a cogliere il valore di questo strumento

introspettivo, la scrittura è una lungo introspezione, è un viaggio verso le caverne più oscure della coscienza, una lenta meditazione; scrivere è dunque uno dei diversi strumenti che abbiamo a disposizione per approfondire la conoscenza di sé.

Questo percorso di scrittura prende vita all’interno di un lavoro in gruppo, in cui ogni partecipante è invitato a scrivere di volta in volta delle lettere, tra le quali la prima è indirizzata a se stessi. Si chiama scrittura terapeutica perché essa ci aiuta ad elaborare sofferenze, ad affrontare le proprie fragilità, a mettere in luce dei nodi emotivi a confrontarsi con sentimenti quali il dolore, la rabbia, la paura, ci aiuta a ristabilire un contatto profondo con noi stessi.

Chi lo desidera può condividere i propri scritti con il gruppo; la condivisione crea un clima di intimità e partecipazione utile alla libera circolazione delle emozioni e dei pensieri.

Questo tipo di percorso da una parte promuove un quasi immediato processo di introspezione facilitando così il dialogo interiore, dall’altra favorisce un accesso rapido al proprio mondo emotivo agevolando la catarsi delle proprie emozioni.

Vi sono delle condizioni essenziali per fare questo percorso e per far sì che vi sia un lavoro produttivo: non ci si può esentare da una dose massiccia di fatica, questa è la condizione posta per riuscire ad attraversare con la penna le proprie fragilità esistenziali e ci si deve armare di verità e coraggio, perché scrivere di sé non è cosa facile ed essere veramente chi siamo presuppone un atto di coraggio e d’amore verso se stessi. Altra condizione essenziale è proprio il gruppo, luogo di confronto, crescita e fiducia, al di là del giudizio.

La scrittura terapeutica, conciliando il sapere delle scienze letterarie con quelle psicologiche, rappresenta a pieno titolo un valido intervento di Medical Humanities per i pazienti oncologici.

Le Medical Humanities sono un insieme di discipline umanistiche, sociali ed artistiche messe a servizio della pratica medica.

Partendo dal concetto che la salute non è solo benessere fisico ma anche uno stato psicologico e sociale, le Medical Humanities integrano la conoscenza scientifica del corpo con la conoscenza umanistica delle esperienze del malato nell’ambito della propria storia personale.

Vengono così dati a coloro che vivono l’esperienza della malattia oncologica nuove opportunità e strumenti di crescita personale scoprendo nuovi aspetti di sé per relazionarsi con meno fragilità, più sicurezza e determinazione e d entrando nelle emozioni per farne un punto di forza e sostegno.

 

COME SI SVOLGE IL LABORATORIO

Il laboratorio di scrittura e di narrazione parte da una breve presentazione della psicologa e da una presentazione vitae delle partecipanti del gruppo-scrittura. La presentazione è utile come momento di condivisione per iniziare un lavoro volto all’approfondimento di se stessi. Seguirà una condivisione con temi di scrittura basati su micro-scritture di temi diversi, per es.: Lettera a me stessa, con approfondimenti di alcuni stralci tratti dall’autobiografia Lettere ad un interlocutore reale. Il mio senso e da alcuni testi autobiografici di scrittori. Analisi di un percorso inteso come traccia per crescere nella conoscenza di sé.

Si sviluppa poi, come indagine sul PASSATO come ricerca nel proprio vissuto dei nodi irrisolti, delle difficoltà relazionali, delle affettività difficili: lettura di stralci di lettere come stimolo ad indagare nella ricerca di una riconciliazione con le figure che ci sono appartenute. Scritture che vertono sulle difficoltà della vita come indagine di approfondimento interiore.

Affrontare l’ADULTITÀ con le mille sfaccettature che la compongono, ad esempio: Cosa mi ha insegnato quella esperienza che ho attraversato…

Attraverso la scrittura e la condivisione in gruppo si riflette su quali strumenti utilizzare per affrontare le difficoltà di una sofferenza.

OBIETTIVI

  • Presa in carico globale del paziente oncologico
  • Riduzione del distress e del disagio psicologico legato all’esperienza di malattia
  • Implementazione capacità relazionali e di coping

 

Si intende con questo progetto offrire nuovi strumenti di conoscenza attraverso l’uso della scrittura imparando l’auto osservazione, a parlare di emozioni e di sentimenti senza sentirsi giudicati per arrivare ad entrare nel proprio mondo emotivo per farne un punto di forza e sostegno.

Attraverso la condivisione in gruppo vi è la possibilità di riconoscere nella storia dell’altro analogie con la propria e raggiungere una maggiore consapevolezza di sé.

Lavorare su se stessi ci aiuta ad aprirci al mondo con modalità meno conflittuali, a relazionarci con gli altri (familiare, amico, collega, diretto superiore) con meno fragilità, con più sicurezza e maggior determinazione.

Gli incontri, condotti dalla psicologa psicoterapeuta dott.ssa Lucia Bazzo sono rivolti ai pazienti in trattamento o in follow-up.

Il lavoro con la scrittura si sviluppa in sei incontri a cadenza settimanale di tre ore ciascuno.

Gli incontri si svolgeranno al raggiungimento di un numero massimo di 12 persone.

Al termine del percorso di scrittura i partecipanti potranno proseguire un percorso di psicoterapia di gruppo a cadenza quindicinale.

Aiutaci a non fermare mai i nostri medici
Contribuirai anche tu così ad aiutare chi è in difficoltà a Mestre

DONACI UN AIUTO

©2017 A.V.A.P.O. Mestre

User Login