2026LA MENTE ACCONSENTE, LA PSICHE RESISTE

La mente acconsente, la psiche resiste: quali meccanismi ci portano a disertare le occasioni di screening?

La procedura di screening è un programma di prevenzione che può permettere di identificare una malattia anche prima che di essa compaiano i sintomi.

Intercettarla precocemente aumenta notevolmente le probabilità di guarigione e consente di accedere ad interventi meno invasivi. Quindi, aderire allo screening può decisamente contribuire a modificare il decorso della malattia.

Motivi più comuni per i quali viene disertato lo screening: –

 Il pensiero irrazionale/magico secondo il quale “più cerco e più trovo” (o viceversa “se non cerco non trovo”) e la convinzione che “a me non può capitare” è un meccanismo di difesa volto a contenere l’angoscia di ricevere una diagnosi infausta che fa precipitare improvvisamente la persona da uno stato di salute ad uno di malattia.

La distorsione cognitiva può talvolta far emergere sentimenti di rabbia nei confronti del personale medico e paramedico o portare alla colpevolizzazione delle procedure di screening come fossero la causa dell’insorgere della malattia.

– Il meccanismo di difesa dell’evitamento, che ci porta ad eludere (anche in modo inconsapevole) situazioni, pensieri ed emozioni che percepiamo come minacciosi o spiacevoli.

Nel sentire comune, viene sottovalutata la curabilità del cancro e spontaneamente si collega la diagnosi ad una prognosi inevitabilmente infausta. Questa credenza spaventosa spinge molte persone ad evitare di informarsi, alimentando un circolo vizioso che allontana ulteriormente dalla fruizione dello screening. Al contrario, sapere che il cancro è più curabile di quanto si pensi aiuta ad accostarsi alle procedure di prevenzione con maggior percezione di controllo e minore angoscia.

Altri motivi meno comuni per i quali talvolta viene giustificata l’assenza ai controlli gratuiti sono:

– Sentimenti di vergogna a sottoporsi ad esami “imbarazzanti”

– Esperienze precedenti di diagnosi invalidanti o di comunicazioni inefficaci da parte dei sanitari

– La familiarità: per taluni lo screening determina un conflitto tra la necessità di approfondire e la paura di farlo proprio per via della probabilità più alta di incorrere nella diagnosi temuta.

Partecipare ai percorsi di screening diventa una pratica che ci permette di renderci protagonisti attivi della nostra salute. Scegliere di farlo è quanto abbiamo in nostro potere per avere il controllo su di essa, al contrario,l’esito dello screening prescinde dalle nostre scelte ed è indipendente dal nostro controllo.

Lavorare sulla possibilità di accettare che molti eventi che attraversano la nostra vita non sono per natura stessa controllabili può aiutarci a scoprire un ventaglio di risorse indispensabili ad affrontare gli urti della vita mediante l’adattamento alle nuove situazioni.

Chiara Cemolin

Psicologa presso AVAPO Mestre

 

 

top
Secret Link