2026SI RICEVE MOLTO PIÙ DI QUANTO SI DONA

Sono ormai passati più di 20 anni da quando ho cominciato a fare il volontario in Avapo, su consiglio ed in aiuto della mia sposa, e, qualche anno dopo, anche a scrivere qualche piccolo articolo su “Per Mano”.

Allora, il nostro periodico contava poche pagine, ma era ugualmente interessante e veniva letto volentieri.

Con il passare degli anni, mi fu affidata una pagina, dove, quando non esprimevo riflessioni di carattere generale, mi spingevo a raccontare esperienze personali. Queste riguardavano specialmente l’attività di consegna farmaci, che mi era stata ufficialmente affidata.

Si tratta di una attività che può essere esercitata in un modo anonimo, come quella che viene effettuata dal portalettere, ma io notai ed apprezzai subito le opportunità che offriva il contatto, anche se breve, ma frequente, con le persone che, nella sofferenza e nell’angoscia, assistevano gli ammalati. In queste occasioni potevo offrire loro la mia disponibilità ad ascoltare, a comprendere, a condividere.

Compresi subito che la possibilità di esprimere liberamente i sentimenti, le paure, la propria umanità, offriva loro conforto e solidarietà. Qualche volta, su esplicita richiesta del malato, ho ascoltato e cercato di portare serenità anche a lui. Da parte mia, quando mi è stato possibile, ho sempre cercato di far emergere comunque il fondamento positivo della vita, che include necessariamente anche la morte, come dono del Signore.

La vedevo come l’incontro del bambino con la mamma che lo ospita nel suo grembo, dopo una lunga, ansiosa attesa. Dopo una breve, inevitabile sofferenza, ecco una grande, inesprimibile gioia per entrambi.

Devo riconoscere che da tutti questi incontri, ho ricevuto molto più bene di quanto abbia saputo e potuto donare.

Ma l’Avapo non si limita a questo, su “Per Mano”, vengono costantemente esposti ai lettori molti altri argomenti. Si passa dalla assistenza ai pazienti, alla diffusione della conoscenza della nostra attività, alla necessità di promuovere il volontariato. Sono spesso accompagnati da argomenti culturali, molto interessanti. Questo ultimo settore spesso richiama l’attenzione del lettore, incoraggiandolo, in qualche modo, anche alla conoscenza delle attività.

Da tutto questo, dal passare dall’apprezzamento alla attività, il passo è breve, ed è ricco di soddisfazioni.

Ed è quanto è accaduto anche al sottoscritto.

Grazie Avapo, grazie “Per Mano.

Luciano Osello

Volontario AVAPO Mestre

 

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