2026“PICCOLI RICCI, GRANDE CUORE: un filo di solidarietà che unisce storie e comunità”

Presso l’IPAV Centro Servizi Contarini, Gazzera- Mestre, si è concluso un percorso speciale, iniziato nel dicembre 2025, fatto di gesti semplici, ma profondamente autentici. Un’esperienza che ha unito mani, cuori e storie diverse in un unico filo di solidarietà.

Gli ospiti della Residenza, con pazienza e creatività, hanno dato vita a tanti piccoli ricci: oggetti delicati, ma carichi di significato. Sono stati realizzati con libri che dovrebbero andare al macero e invece viene data loro una nuova opportunità. Non semplici creazioni, ma simboli concreti di affetto e partecipazione, donati all’AVAPO Mestre come segno tangibile di vicinanza alla comunità. 

A rendere ancora più speciale questo momento, la presenza della Presidente Stefania Bullo e delle volontarie del Settore Scuola, Micaela Velli e Viviana Gottardo, che hanno accompagnato e sostenuto il progetto sin dall’inizio. Fondamentale anche il contributo dell’educatrice Rosanna Marton, che ha guidato con sensibilità e dedizione ogni fase del laboratorio.

Questo progetto nasce dall’incontro tra AVAPO Mestre e IPAV(Istituzioni Pubbliche di Assistenza Veneziane), una collaborazione che ha trasformato un’attività creativa in un’occasione di relazione, apertura e condivisione.

Ma perché proprio il riccio?
Il riccio è molto più di un piccolo animale: è un simbolo di resilienza. Sa proteggersi nei momenti difficili, affronta gli ostacoli e continua il suo cammino. Proprio per questo è diventato il simbolo di AVAPO Mestre, rappresentando quei valori di forza, cura e vicinanza che ogni giorno accompagnano le persone e le loro famiglie nei momenti più delicati.

I ricci realizzati troveranno nuova vita attraverso la rete solidale di AVAPO: saranno donati a medici, farmacie e realtà del territorio, portando con sé un messaggio silenzioso ma potente di umanità e sostegno reciproco.

Questa iniziativa è stata molto più di un laboratorio: è stata un’apertura verso l’esterno, un ponte tra la Residenza e il territorio, un modo per raccontare quanto un luogo possa essere vivo quando mette al centro le persone.

 Mani che creano, cuori che si incontrano, storie che si intrecciano.
 Perché anche il più piccolo gesto può accendere una grande speranza.

E questo impegno ha trovato anche un importante riconoscimento: il 21 aprile 2026, in occasione della Festa del Volontario, AVAPO Mestre è stata invitata a ricevere un encomio da IPAV presso il suggestivo Palazzo Contarini del Bovolo, nel cuore di Venezia. Un momento significativo che celebra non solo un progetto, ma un modo di essere comunità: vicina, attenta e profondamente umana.

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