2026IL SOSTEGNO PSICOLOGICO NELLA ELABORAZIONE DEL LUTTO DEI MINORI

Vista l’età di insorgenza sempre più precoce delle patologie oncologiche, si affaccia con maggiore frequenza il bisogno di sostenere il minore che esperisce la malattia e/o la perdita di una figura genitoriale.

La segnalazione di quanto sta accadendo arriva da diverse fonti: la famiglia, i vicini di casa o gli amici del nucleo familiare, la scuola. Tutti gli invianti chiedono dapprima sostegno per il bambino/ragazzo ma, successivamente, emerge anche la richiesta da parte di loro stessi finalizzata a comprendere “come” relazionarsi con i giovani in stato di sofferenza: quali parole utilizzare, quali atteggiamenti o accortezze usare.

Il sostegno del minore, dunque, non è di per sé una presa in carico di tipo individuale, ma è un intervento di sistema nel senso che va a trattare diversi contesti in relazione con il ragazzo.

Prendersi cura di bambini e adolescenti significa lavorare al fine di prevenire l’insorgenza di disturbi psicopatologici futuri, derivati da una mancata o disfunzionale elaborazione del lutto. Il lutto complicato, infatti, è una condizione in cui il dolore non diminuisce con il tempo, ma diventa persistente e viene complessificato dalla co-presenza di sintomi quali l’ansia, la depressione maggiore e il disturbo post-traumatico da stress. Nei ragazzi, si manifesta più frequentemente con disturbi ossessivo-compulsivi, pensieri intrusivi, rabbia, abuso di sostanze, ritiro sociale e comportamenti di evitamento che compromettono il funzionamento quotidiano della persona.

Nel disturbo da lutto persistente avviene una vera e propria “paralisi emotiva” che impedisce al ragazzo di guardare al futuro e costruire una progettualità finalizzata e sana. Uno dei fattori di rischio più frequenti che possono complicare il naturale processo di elaborazione del lutto è la mancanza di supporto sociale. Per questa ragione in Avapo vogliamo contribuire a creare uno spazio e una rete di sostegno che possa accogliere, dare voce e legittimare le emozioni che possono attraversare la persona che ha subito una perdita. Questo è possibile sia attraverso il setting individuale sia mediante la metodologia del gruppo terapeutico. Il confronto con i pari che hanno esperito il medesimo vissuto rafforza l’identità, sviluppa nuove risorse personali, attenua in sentimenti di impotenza e colpa e contribuisce a creare una rete di sostegno solida.

Con i minori, viene utile una presa in carico psicologica anche nel lutto anticipatorio che consiste nell’iniziare ad elaborare il dolore della perdita prima del lutto effettivo, situazione che si presenta di frequente durante le malattie croniche, degenerative o terminali. Sostenere i ragazzi ad attraversare il lutto anticipatorio significa accompagnarli nell’esperienza della malattia del familiare per rendere prevedibile il futuro prossimo così da garantire loro di avere le risorse psichiche per affrontare la perdita senza compromettere l’integrità de Sé.

Lavorare per aiutare lo svilupparsi di una sana elaborazione del lutto significa favorire l’integrazione della perdita nella propria vita ovvero imparare a convivere con l’assenza riprendendo gradualmente il proprio cammino personale.

Chiara Cemolin

Psicologa presso AVAPO Mestre

 

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