2026COME CONIUGARE MISSIONE SOCIALE E ORGANIZZAZIONE, METTENDO DAVVERO LA PERSONA AL CENTRO

Qualche giorno fa una volontaria mi ha raccontato di un accompagnamento in ospedale di una signora anziana che doveva sottoporsi ad un ciclo di terapie. Per lei questo era l’unico momento di socializzazione e giustamente ne approfittava per fare qualche chiacchiera con chiunque fosse nei paraggi. La volontaria, ben disposta, nel frattempo si dedicava all’uncinetto. Sul tempo dedicato a queste attività non possiamo lesinare, è tempo di relazione, ascolto, presenza.

Un po’ tutti ci siamo resi conto che le persone che hanno bisogno di assistenza sono incrementate e ogni giorno la nostra Associazione riceve sempre più richieste di aiuto.

Allo stesso tempo, le risorse – umane e materiali – non crescono con la stessa velocità.

Da questa consapevolezza nasce il percorso che Avapo Mestre ODV ha deciso di intraprendere: migliorare la propria organizzazione per poter dedicare ancora più attenzione alle persone.

Negli ultimi anni è emersa con chiarezza una necessità: distinguere meglio tra ciò che è indirizzo strategico e ciò che è gestione operativa.

Il Consiglio Direttivo Avapo ha iniziato un percorso di analisi dei processi delle aree non medicali orientato ad ottimizzare l’organizzazione dei vari progetti del comparto scuola e dell’area comunicazione e fundraising. Per essere più chiari e trasparenti verso l’esterno, prendere decisioni più efficaci e valorizzare al meglio il contributo di volontari e dipendenti, ci stiamo organizzando in gruppi di lavoro.

I volontari oltre a condividere con l’Associazione le proprie competenze ed esperienze, possono esprimere le proprie attitudini in un ambiente stimolante e in un’ottica di crescita personale che coinvolge anche i dipendenti dell’Associazione.

In particolare la divisione che si occupa di raccolta fondi vuole unire i valori del volontariato con strumenti organizzativi più strutturati. Questo significa concretamente pianificare meglio eventi e iniziative sul territorio, utilizzare i dati per migliorare i progetti e valutare con attenzione i risultati ottenuti rispetto alle risorse impiegate.

Il confronto fra i componenti dei gruppi di lavoro permette di trasformare l’esperienza quotidiana in un miglioramento continuo.

Sempre più spesso chi sostiene l’Associazione si pone domande importanti: “cosa succede ai miei soldi?”,

“Qual è l’impatto concreto?”. A queste domande si vuole dare risposte chiare e accessibili.

Chi ha conosciuto direttamente i nostri servizi vede ogni giorno il valore del nostro operato. I donatori più strutturati chiedono tracciabilità della donazione, certificazioni, accessibilità e semplicità delle informazioni, continuità e documentazione passata. Stiamo lavorando anche in questa direzione.

Negli anni Avapo ha costruito qualcosa di importante, fatto di impegno, presenza e attenzione concreta alle persone, l’Associazione è riconosciuta e stimata dalla comunità.

Questo percorso di riorganizzazione che stiamo affrontando non cambia ciò che siamo, ma ci aiuta a lavorare in modo più semplice, coordinato ed efficace per liberare tempo ed energie da dedicare a ciò che conta davvero: non avere fretta di finire il lavoro all’uncinetto!

Mara Calzavara

Volontaria Avapo Mestre

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