IL SOSTEGNO PSICONCOLOGICO

IL SOSTEGNO PSICONCOLOGICO

di Lucia Bazzo e Federica Dogliotti

A.V.A.P.O. – Mestre offre gratuitamente ai malati oncologici e ai loro familiari uno spazio di accoglienza e di ascolto come sostegno a coloro che vivono l’esperienza della malattia.

La malattia oncologica non interessa solo il corpo ma ha un forte impatto psicologico, sociale ed esistenziale sulla persona che ne è colpita.
Rappresenta un evento inatteso e destabilizzante che può venir vissuto come un’esperienza che compromette la percezione dell’integrità con conseguenze sulla qualità di vita del paziente e del familiare.
A.V.A.P.O. – Mestre con questo servizio di Sostegno Psicologico desidera offrire a coloro che vivono l’esperienza della malattia oncologica e ai familiari uno spazio di accoglienza e di ascolto.
Coloro che richiedono un supporto psicologico di solito si trovano in un periodo di crisi dovuto a:

• comunicazione della diagnosi;
• trattamenti terapeutici stressanti;
• sconvolgimento e riadattamento dei propri ritmi e stili di vita;
• prospettiva di interventi chirurgici;
• ospedalizzazione;
• prognosi severa;

Lo scopo del servizio è quello di supportare il paziente e i suoi familiari in questa fase della loro vita.
• Le tipologie di intervento consistono in:
• Percorsi individuali, ( colloqui di supporto, counseling, psicoterapia)
• Percorsi di gruppo ( corsi di scrittura terapeutica, corsi di Mindfulness)

La finalità degli interventi è la seguente:
• aiutare il paziente e la famiglia a dare voce ai sentimenti e ai pensieri negativi rispetto alla malattia;
• contenere e ridurre alcune problematiche psicologiche quali ansia, depressione, e altri problemi di adattamento alla malattia;
• aiutare la persona a dare significato personale e ciò che sta vivendo;
• promuovere nel paziente la capacità di adattamento ai vari cambiamenti che il percorso oncologico comporta (fisico, psico-emotivo, relazionale, sociale)
• aiutare il paziente ed i familiari ad affrontare i momenti più difficili e ad organizzare la propria vita quotidiana;
• favorire la partecipazione attiva e consapevole del paziente in ogni fase del percorso clinico;
• potenziare e utilizzare le proprie risorse personali per affrontare nel modo migliore il percorso di cura;
• instaurare una comunicazione più aperta con i propri familiari e l’equipe curante;
• potenziare le risorse del familiare per favorire un accompagnamento quanto più efficace possibile per tutto il corso della
malattia

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