2026Quando ridere diventa un gesto d’amore: “L’Arca di Noè” arriva a Mestre

Cosa succede quando il teatro incontra la solidarietà? Nasce qualcosa di speciale. È il caso de “L’Arca di Noè”, uno spettacolo di cabaret che promette risate, riflessioni e , soprattutto, un forte messaggio umano.

Sabato 18 aprile alle ore 15:00, presso l’Auditorium Lippiello, il pubblico sarà accompagnato in un viaggio ironico e intelligente nel mondo degli animali… e degli uomini. Perché la domanda che aleggia sul palco è tanto semplice quanto provocatoria: chi è davvero la “bestia”?

Tra monologhi, scenette e momenti di pura comicità, i tre protagonisti — Roberto Barbato, Caterina Boer e Lorella Coin — daranno vita a uno spettacolo brillante che mescola leggerezza e profondità. I testi, originali e adattati dallo stesso Roberto Barbato, giocano con situazioni quotidiane e paradossi per far emergere una verità spesso scomoda, ma raccontata con il sorriso.

Ma questa volta c’è qualcosa che rende l’evento ancora più significativo.

Lo spettacolo è infatti dedicato a AVAPO Mestre ODV, un’organizzazione che da anni opera con straordinaria dedizione nell’assistenza ai malati oncologici e nel supporto alle loro famiglie. Cure palliative, sostegno umano, presenza costante: il loro lavoro è una rete silenziosa ma fondamentale di solidarietà.

Partecipare a questa serata non significa solo trascorrere un pomeriggio piacevole, ma anche contribuire concretamente a una causa importante. È un modo per trasformare una risata in un gesto di vicinanza, per sostenere chi affronta momenti difficili con dignità e coraggio.

“L’Arca di Noè” non è solo uno spettacolo: è un invito a riflettere, a emozionarsi e a fare del bene. E forse, uscendo dalla sala, la domanda iniziale avrà una risposta diversa per ciascuno di noi.

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